Una cittadina di fama internazionale: Monica Bellucci


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Parte dal cuore dell’Italia e più precisamente dalla verde Umbria la favola di Monica Bellucci, che in pochi anni è divenuta una star a livello internazionale, prima top model e successivamente attrice in pellicole che hanno sbancato i box office. La nostra attrice nasce il 30 Settembre 1964  a Città di Castello, da Pasquale, autotrasportatore e Brunella, casalinga. Dopo la maturità classica si iscrive a giurisprudenza con l’intenzione di diventare avvocato, ma il suo ingresso nel mondo della moda, attività cominciata con l’intento di pagarsi gli studi, la assorbe fin da subito in una molteplicità di impegni. Nel giro di un paio di anni,la sua bellezza non passa inosservata e, nonostante la timidezza, la giovanissima Monica inizia a farsi strada nel mondo della moda, insomma, è costretta a lasciare l’università per dedicarsi a tempo pieno alla sua carriera, che prende il volo nel 1988 quando Monica si trasferisce a Milano per essere arruolata nella famosa agenzia “Elite”, conquistando in breve tempo le copertine delle maggiori riviste di moda. A Parigi la rivista “Elle” le dedica diverse copertine e la consacra al mondo internazionale delle top model. Un anno dopo la Bellucci debutta a New York, fotografata da Richard Avedon per la campagna della Revlon “Most Beautiful Women” . Gli stilisti Dolce&Gabbana la eleggono donna immagine delle loro collezioni mediterranee. In questo ambiente la modella umbra conosce il suo primo marito, il fotografo Claudio Carlos Basso, dal quale si separerà circa un anno dopo il matrimonio. Ma a Monica Bellucci il ruolo di modella, malgrado il successo, va stretto, infatti,all’apice della carriera di modella, incontra Enrico e Carlo Vanzinache, colpito dall’espressione intensa del suo sguardo e dal suo fisico mozzafiato la presentata a Dino Risi, autentico mostro sacro del cinema italiano. Ed è proprio col celebre maestro della commedia all’italiana che nel 1991 gira il film TV “Vita coi figli”, assieme a, Giancarlo Giannini. Quell’esperienza, malgrado sia legata alla sola televisione, le apre comunque molte porte e la Bellucci comincia a capire che il cinema può diventare davvero un’aspirazione realizzabile. Ecco dunque che, sempre nel 1991, è protagonista de “La riffa” di Francesco Laudadio e interprete in “Ostinato destino” di Gianfranco Albano. Nel 1992, invece, il gran salto internazionale che la proietta direttamente ad Hollywood: ottiene infatti una parte nel “Dracula” di Francis Ford Coppola.Dopo questa pellicola si spalancano per lei le porte di Hollywood e le collaborazioni con registi molto quotati. Monica Bellucci torna in Italia, e nel 1994  e interpreta insieme a Claudi Amendola  “I mitici – Colpo gobbo a Milano” di Carlo Vanzina, il quale ha il merito di farla recitare col suo dialetto umbro nella parte di una ragazza ingenua che arriva a Milano e si trova invischiata in una rapina ad una gioielleria. Sempre nello stesso anno Monica gira, “Palla di Neve” di Maurizio Nichetti, con Paolo Villaggio, Leo Gullotta e Anna Falchi. Nel 1995 approda nuovamente al cinema internazionale con un ruolo di protagonista nel film “L’appartement” di Gilles Mimouni in cui conosce l’attore Vincent Cassel, suo futuro sposo e padre delle sue due figlie Deva e Leonie oltre che compagno di numerosi film, come ad esempio “Dobermann”, “Compromis”, “Méditerranées” e “Come mi vuoi”. Nel 1996 un importante riconoscimento le viene dalla Francia: riceve un “Cesar” come miglior giovane attrice promessa per il suo ruolo nel film “L’appartamento”. L’attrice, conosciuta ormai a livello mondiale, non dimentica il suo Paese natale: è presente in fiction tv e spot, inoltre posa per i calendari di due riviste “Max” e successivamente “GQ”, che battono ogni record di vendita. Nel 1997 gira “L’ultimo capodanno” per la regia di Marco Risi per il quale nel 1998 riceve il Golden Globe, premio della critica straniera per l’Italia come miglior attrice italiana. Nel 1998 gira la commedia noir “Comme un poisson hors de l’eau” di Hervé Hadmar. In Spagna Monica ottiene grande successo di pubblico con il film spagnolo “A los que aman” di Isabel Coixet. Sempre nel 1998 Monica gira come protagonista femminile il film noir “Frank Spadone” di Richard Bean con Stanislas Mehrar e a Londra gira un cortometraggio dal titolo “That certain something” di Malcom Venville recitando in inglese.Due anni più tardi ottiene il ruolo della protagonista nel film di Giuseppe Tornatore “Malèna”, che la consacra come una delle più promettenti giovani attrici internazionali. Ancora una volta viene messa in evidenza la sua bellezza tipicamente mediterranea ed esaltata la sua sensualità, così come era già successo negli spot per la D&G diretti dallo stesso Tornatore. Negli Usa la Bellucci recita nel thriller di Stephen Hopkins “Under Suspicion” (2000), insieme a Morgan Freeman e Gene Hackman. Nel 2001 la pellicola del francese Christophe Gans “Il Patto dei lupi” diventa un cult in tutta Europa, tanto da farle ottenere un altro ruolo di primo ordine: la capricciosa Cleopatra in “Asterix e Obelix: Missione Cleopatra” (2002).Suscita invece grande scandalo al Festival di Cannes del 2002 il drammatico “Irréversible”, nel quale Monica ha dovuto interpretare la vittima di uno stupro in una scena durata più di otto minuti sotto la regia di Gaspar Noé. Gabriele Muccino le offre un ruolo nel suo film “Ricordati di me” nel 2003 e grazie a questa pellicola conquista una nomination ai David di Donatello come miglior attrice non protagonista e un Nastro d’Argento. Sempre con Muccino girerà in Italia i  spot  per la pubblicità di Intimissimi. La carriera dell’attrice di Città di Castello torna anche nelle sponde hollywoodiane , infatti i famosi   fratelli Wachowski la scritturano per i due capitoli finali della loro saga Matrix: “Matrix Reloaded” (2003) e “Matrix Revolution” , in cui veste i panni di Persephone accanto a Keanu Reeves. Negli Usa Monica gira anche  il film ambientato in Nigeria “L’ultima alba” , accanto a Bruce Willis. Nel 2004 interpreta Maria Maddalena ne “La passione di Cristo” di Mel Gibson, scelta molto difficile in quanto recitato interamente in aramaico e al centro di forti polemiche religiose oltre che “Agents Secrets” (2004), con il marito Vincent Cassel e la pellicola diretta da Spike Lee “Lei mi odia” (2004). L’anno successivo è un’affascinante regina ne “I fratelli Grimm e l’incantevole strega”del visionario Terry Gilliam accanto a Matt Damon e allo scomparso Heath Ledger. Nel 2005 veste i panni della prostituta Daniela in “Per sesso o per amore?” Con la regia di Bernard Blier , con Gerard Depardieu . Per Paolo Virzì nel 2006 nel suo “N (Io Napoleone)” è la baronessa Emilia Speziali. Molto chiacchierata e  cliccata su Internet è la scena di sesso che la Bellucci ha interpretato con Riccardo Scamarcio in uno dei tre episodi di “Manuale d’amore 2” (2007). Nella pellicola diretta da Giovanni Veronesi l’attrice è una fisioterapista molto sexy che vive una notte di passione con il paziente Scamarcio su sedia a rotelle. In  “Shoote’em Up” accanto a Clive Owen  interpreta ancora il ruolo di prostituta e anche qui la  performance amorosa durante una serrata sparatoria è stata tra le più cliccate sul web. La Bellucci continua a lavorare tra Italia, Francia e Stati Uniti in “Le Deuxième Souffle” (2007), e successivamente in “Sanguepazzo” di Marco Tullio Giordana. Inoltre ha girato “L’ Uomo che ama”, opera seconda di Maria Sole Tognazzi ,  ”The Private Lives of Pippa Lee” (2009) con Winona Ryder e Robin Wright   e “Baarìa” di Giuseppe Tornatore, presentato al Festival di Venezia 2009. Sempre nel 2009 è protagonista, assieme al tenore Andrea Bocelli, del cortometraggio diretto da Franco Zeffirelli , “Omaggio a Roma”, documentario presentato come evento speciale al festival del Film di Roma. Del 2010 è la sua partecipazione a “L’apprendista  stregone ” di Jon Turteltaub, con Nicolas Cage. L’anno successivo sempre con regia di Gabriele Muccino è in ” Manuale d’Amore 3″, mentre, nel 2013, ritorna sul grande schermo con ” Benvenuti a Saint – Tropez”.

Monica Bellucci nonostante la sua fama internazionale si è sempre dimostrata riconoscente delle sue  origini e in quasi ogni intervista cita la sua amata Città di Castello. Ogni anno, passa del tempo nella sua casa a Lama con i genitori, il marito e le figlie  e come ricorda in un’intervista alla Nazione :  “Qui sono solo Monica”.

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