Chiesa Pieve dei Saddi


Chiesa Pieve dei Saddi- Pietralunga

Chiesa Pieve dei Saddi- Pietralunga

 

Pieve de’ Saddi (lat. Plebs Saddi) è una frazione del comune di Pietralunga, posta a circa 12 km di distanza dal capoluogo ed a 572 m s.l.m. La denominazione è una variante onomatopeica di Pieve dei Santi. Il borgo è costituito da alcune case e da una chiesa coi suoi annessi ricostruita sul luogo ove si trovava una basilica paleocristiana, risalente all’VII secolo. La zona della Pieve de Saddi era una delle più fiorenti del territorio comunale, tanto da essere denominata “granaio di Pietralunga”, poi a partire dagli anni 50-60 per il fenomeno dell’ industrializzazione che ha portato all’ abbandono delle campagne, la zona si è spopolata, mantenendo tuttavia intatto il suo splendore ambientale e naturalistico.
La Chiesa è a pianta rettangolare allungata divisa in tre navate, con colonne squadrate,tipica delle basiliche paleocristiane. Il soffitto è a capriate, con un abside poligonale rinascimentale; sulle pareti si trovano tracce di affreschi del XV secolo. Scendendo sotto il presbiterio, attraverso strette scalette, si può visitare la cripta, di origini ridotte rispetto al piano superiore. In essa si trovava il sepolcro di San Crescentino. Come il resto dell’edificio, anche la cripta fu restaurata e modificata nel suo aspetto originale più volte nei secoli XVI e XVII. In origine ospitava le spoglie di san Crescenziano (patrono di Urbino): soldato romano del IV secolo,che convertitosi al cristianesimo fu perseguitato e poi martirizzato dall’ imperatore Diocleziano il 1º giugno 303, proprio a Pieve dei Saddi. Il corpo del santo venne poi traslato ad Urbino nel 1068, come dono del vescovo tifernate Tebaldo al vescovo urbinate Mainardo. Inoltre all’ interno della Chiesa,lungo la parete di sinistra, si può ammirare il bassorilievo in pietra calcarea, che raffigura San Crescentino nel momento in cui uccide il drago. Sulle pareti, tra gli intonaci, si intravedono ancora frammenti di pitture decorative ormai di difficile identificazione. La pieve originale venne costruita molti secoli prima, dato che intorno all’anno 600 vi morì san Florido vescovo. Una torre del IX secolo senza merlatura, ospitante un vestibolo quattrocentesco e con una finestra in stile guelfo sulla facciata principale, chiude sul davanti la costruzione. L’edificio appartenne nel XVI secolo alla famiglia Vitelli, mentre ora è un bene di proprietà della curia vescovile di Città di Castello. Nelle vicinanze si trova la Fonte del Drago, una sorgente d’acqua solforosa collegata con la leggenda del santo ed un vasto bosco di querce secolari. Attualmente la zona dei Pieve dei Saddi è attraversata dal “Cammino di Francesco”, percorso da sempre più numerosi pellegrini, che possono immergersi  in questi paesaggi incontaminati dalla città .Per valorizzare questa importante risorsa l’amministrazione comunale, ha ottenuto nell’ambito dei fondi del P.S.R. per l’Umbria 2007/2013, il coofinanziamento per la sistemazione della Strada Comunale Confornano, Campanile , Pieve de Saddi .

Interno Chiesa Pieve dei Saddi

Interno Chiesa Pieve dei Saddi

Abside Chiesa  Pieve dei Saddi

Abside Chiesa Pieve dei Saddi

 Pieve dei Saddi
Pieve dei Saddi

 

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